La prima estate con la propria barca è fatta di partenze improvvisate, weekend in mare e nuove abitudini. Poi arriva l’autunno e si presenta una domanda molto meno entusiasmante, ma altrettanto importante: dove lasciare la barca durante l’inverno?
Il primo rimessaggio può creare qualche dubbio. Quanto costa? Meglio tenerla in acqua o portarla a terra? È preferibile un piazzale all’aperto o un capannone? Cosa comprende realmente il prezzo? Chi si occuperà della barca durante i mesi di sosta?
Sono domande normali, soprattutto quando è la prima volta che si affida un’imbarcazione a un cantiere.
Questa guida è dedicata a chi cerca un rimessaggio barche a Roma e vuole capire come funziona il servizio, cosa chiedere prima di firmare e quali caratteristiche verificare in un cantiere nautico vicino Roma.
Che cos’è il rimessaggio e come funziona
Con il termine rimessaggio della barca si indica il periodo in cui l’imbarcazione viene custodita durante la stagione di minore utilizzo e, quando necessario, preparata per affrontare in sicurezza il periodo di sosta. A seconda delle caratteristiche della barca, delle esigenze del proprietario e dei servizi disponibili presso la struttura, il rimessaggio può avvenire a terra all’aperto, a terra al coperto oppure in acqua, mantenendo l’imbarcazione all’interno di un ormeggio adeguato.
La scelta della soluzione più adatta dipende da diversi fattori, tra cui la tipologia e le dimensioni dell’imbarcazione, il modo in cui viene utilizzata durante l’inverno, le condizioni della struttura e gli eventuali interventi di manutenzione da effettuare durante il periodo di sosta. Per questo, quando si valuta un servizio di rimessaggio nautico, è importante considerare non soltanto dove verrà custodita la barca, ma anche quali attività sono comprese nel servizio.
Come funziona il rimessaggio a terra
Nel caso del rimessaggio barca a terra, il percorso inizia generalmente con un accordo con il cantiere, durante il quale vengono definiti il periodo di custodia, la formula scelta, i servizi inclusi e gli eventuali interventi di manutenzione. Successivamente si procede con l’alaggio, cioè il sollevamento della barca dall’acqua attraverso una gru o un’attrezzatura adeguata alle sue caratteristiche.
Una volta portata a terra, la carena viene lavata per rimuovere residui e incrostazioni accumulati durante la permanenza in acqua. L’imbarcazione viene quindi sistemata su supporti idonei, attraverso la fase di invasatura, in modo da garantirne la stabilità durante tutto il periodo di sosta.
Prima della custodia possono essere inoltre controllati e, se necessario, preparati per la sosta diversi elementi della barca, dal motore agli impianti elettrici, dalle batterie ai serbatoi, fino alle vele e alle altre dotazioni di bordo. A questo punto l’imbarcazione viene custodita nel piazzale o all’interno del capannone per il periodo concordato, in base alla formula scelta.
Al termine del rimessaggio, dopo gli eventuali interventi di manutenzione e le verifiche necessarie, si procede con il varo, riportando la barca in acqua e preparandola per la nuova stagione di navigazione.
Conoscere queste fasi permette di capire meglio cosa dovrebbe comprendere un servizio di rimessaggio barche e di confrontare in modo più consapevole le diverse proposte, verificando non solo il prezzo, ma anche le operazioni incluse, le modalità di custodia e gli eventuali servizi tecnici disponibili.
Rimessaggio all’aperto, al coperto o in acqua: quale scegliere?
Non esiste una soluzione universale. La scelta deve tenere conto delle caratteristiche della barca e del modo in cui prevedi di utilizzarla.
| Tipo di rimessaggio | Quando può essere indicato | Cosa valutare |
| All’aperto, a terra | Soste lunghe e barche di diverse dimensioni | Protezione della barca e qualità dell’invasatura |
| Al coperto | Soste prolungate, interni delicati e lavorazioni | Disponibilità e dimensioni dei capannoni |
| In acqua | Chi desidera utilizzare la barca anche in inverno | Protezione dell’ormeggio e controlli periodici |
Il rimessaggio al coperto
Il rimessaggio al coperto protegge l’imbarcazione dall’esposizione diretta agli agenti atmosferici e può essere particolarmente interessante quando durante la sosta sono previsti lavori sugli interni o interventi di refitting.
Il rimessaggio all’aperto
Il rimessaggio all’aperto può essere una soluzione adatta a molti tipi di imbarcazione, soprattutto quando il cantiere dispone di piazzali organizzati e supporti adeguati.
Da Blue Dolphin a Fiumicino ci sono 3.000 metri quadrati di piazzali in cemento per il rimessaggio all’aperto e 1.500 metri quadrati di capannoni per il rimessaggio al coperto.
Chi preferisce mantenere la barca in acqua può contare invece su un ormeggio sul Tevere, in acqua dolce e in una zona riparata dalle mareggiate.
Trovi tutti i dettagli nella pagina dedicata al rimessaggio barche a Fiumicino e Roma.
Le domande da fare al cantiere prima di firmare
Prima di affidare la propria barca a un cantiere, è importante capire con precisione cosa comprende il servizio di rimessaggio. Un preventivo chiaro dovrebbe indicare non solo il prezzo complessivo, ma anche quali attività sono incluse nella tariffa e quali, invece, vengono considerate servizi extra. In questo modo è possibile confrontare le diverse proposte senza basarsi esclusivamente sul costo finale.
Tra gli aspetti da verificare ci sono tutte le operazioni legate alla movimentazione dell’imbarcazione: è utile sapere se nel prezzo sono compresi alaggio, lavaggio della carena, invasatura, movimentazione, permanenza a terra e varo, oltre agli eventuali controlli effettuati durante il periodo di sosta. Anche piccoli interventi apparentemente secondari possono infatti incidere sul costo complessivo del servizio.
Un’altra informazione da chiarire riguarda l’accesso alla barca durante il rimessaggio. È importante sapere se il proprietario può salire a bordo, in quali giorni e con quali modalità, soprattutto se durante la sosta potrebbe essere necessario recuperare oggetti personali, effettuare controlli o seguire direttamente alcuni lavori.
La sicurezza della barca è altrettanto importante. Prima di firmare, è quindi opportuno chiedere come viene sorvegliata l’area e quali sistemi sono presenti, dalla guardiania alla videosorveglianza, fino al presidio della struttura e ai sistemi antincendio. Allo stesso modo, è utile concordare in anticipo le modalità di comunicazione in caso di problemi o anomalie: sapere chi contatterà il proprietario e se il cantiere mette a disposizione fotografie o aggiornamenti può rendere più semplice monitorare la barca anche a distanza.
Infine, vale la pena informarsi sugli interventi che possono essere eseguiti durante la sosta. Il periodo di rimessaggio può infatti rappresentare un’occasione utile per concentrare manutenzione ordinaria, riparazioni e lavori di refitting, evitando di dover interrompere la navigazione durante la stagione. Verificare in anticipo quali attività possono essere svolte direttamente dal cantiere e quali devono invece essere affidate a tecnici esterni permette di organizzare meglio tempi, costi e ripartenza della barca.
Hai dubbi sul primo rimessaggio? Ti aiutiamo a scegliere
I servizi da verificare in un cantiere nautico vicino Roma
Il rimessaggio barche vicino Roma non dovrebbe essere valutato esclusivamente sulla base del prezzo.
Mezzi di sollevamento adeguati
La gru deve essere compatibile con peso, dimensioni e caratteristiche della tua imbarcazione.
Da Blue Dolphin la gru ha una portata di 50 tonnellate.
Sicurezza e sorveglianza
Verifica quali misure vengono adottate per proteggere le imbarcazioni durante la sosta.
Il cantiere Blue Dolphin dispone di presidio e videosorveglianza e opera all’interno della struttura della marina.
Assistenza tecnica
La presenza di una squadra tecnica interna è un vantaggio quando durante il rimessaggio emergono interventi da eseguire.
Orari
Un cantiere aperto anche nel fine settimana facilita le visite e la gestione degli interventi.
Il cantiere Blue Dolphin è aperto tutti i giorni, sabato e domenica compresi.
Comunicazione
Per chi vive lontano è importante sapere come verranno gestiti aggiornamenti, fotografie, autorizzazioni e richieste di interventi aggiuntivi.
Gli errori più comuni durante il primo rimessaggio
Il primo rimessaggio della barca può richiedere qualche attenzione in più, soprattutto quando non si conoscono ancora tutte le operazioni necessarie per preparare correttamente l’imbarcazione alla sosta. Uno degli errori più frequenti è prenotare troppo tardi, soprattutto se si desidera un posto al coperto. La disponibilità può essere limitata e, per questo, è preferibile informarsi con un certo anticipo sulle formule disponibili e sulle modalità di prenotazione.
Prima dell’alaggio è inoltre importante controllare cosa rimane a bordo. Lasciare alimenti deperibili sulla barca può creare problemi durante i mesi di inutilizzo, perciò è consigliabile svuotare frigorifero e dispense e verificare anche gli altri spazi chiusi, evitando di lasciare prodotti che potrebbero deteriorarsi o attirare insetti e altri animali.
Un’attenzione particolare va dedicata anche alle batterie. Non è sufficiente lasciarle semplicemente inutilizzate per tutta la durata del rimessaggio: la gestione corretta dipende dalla tipologia di batteria e dalle indicazioni del produttore. Prima della sosta è quindi opportuno concordare con il cantiere le modalità più adatte per mantenerle nelle corrette condizioni.
Anche l’umidità a bordo non dovrebbe essere trascurata. Chiudere completamente gli ambienti senza considerare la necessità di aerazione può favorire la formazione di condensa e muffe. La gestione del ricambio d’aria deve quindi essere valutata in base alla tipologia di imbarcazione, alla stagione e alle condizioni del luogo in cui viene custodita.
Infine, può essere utile documentare lo stato della barca prima dell’alaggio, scattando fotografie dello scafo, della coperta e dei principali componenti. Avere una documentazione iniziale permette di tenere traccia delle condizioni dell’imbarcazione al momento della consegna e può essere utile anche per verificare più facilmente eventuali interventi effettuati durante il periodo di rimessaggio.
Per approfondire leggi anche: “Rimessaggio barche: una piccola guida”
Rimessaggio vicino Roma: perché valutare Fiumicino
Per chi vive nella Capitale, la posizione del cantiere è uno degli aspetti più pratici da considerare.
Durante l’inverno può essere necessario raggiungere la barca per recuperare oggetti, controllare i lavori, parlare con i tecnici o preparare l’imbarcazione per la stagione successiva.
Blue Dolphin si trova a circa 15 minuti da Roma EUR e a meno di 10 minuti dall’aeroporto. Chi abita a Ostia, Fregene, Isola Sacra o nei quartieri di Roma ovest può raggiungere la struttura in tempi ancora più brevi.
Anche la reputazione può essere un elemento da valutare. Su Navily la struttura ha 96 recensioni, con 4,9 su 5 per l’accoglienza.
Blue Dolphin è inoltre il primo cantiere nautico e marina privata italiana con lo status di Società Benefit.
Il primo rimessaggio, fatto con le informazioni giuste
Non è necessario essere esperti per affrontare bene il primo rimessaggio. È sufficiente sapere quali domande fare, cosa comprende il servizio e quali caratteristiche deve avere il cantiere a cui affidi la barca.
Vieni a vedere direttamente piazzali e capannoni di Blue Dolphin: possiamo spiegarti le diverse soluzioni e aiutarti a individuare quella più adatta alla tua imbarcazione.
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